Cappella degli Scrovegni e Musei Civici di Padova

Un pomeriggio tra arte e cultura

Di solito scrivo di libri e, raramente, mi sposto da questo tema. Sabato, però, mi sono concessa un pomeriggio tra arte e cultura a Padova e ho pensato che, due parole sui capolavori che ho visto, dovevo proprio spenderle!

Per caso ho trovato su Facebook la visita guidata alla Cappella degli Scrovegni e ai Musei Civici di Padova organizzata dal Tour operator Affresco Euganeo; perché lasciarsi scappare questa occasione?

Sembra impossibile vivere a pochi chilometri da opere d’arte  ammirate in tutto il mondo e non averle mai viste di persona!

Lo ammetto, è scandaloso! Sono stata a Padova un’infinità di volte e, vi dirò di più, ogni volta che mi reco in città percorro la strada che costeggia la Chiesa degli Eremitani e mai ho pensato che, al di là di quel muro, ci fossero molti dei capolavori che hanno fatto la storia dell’arte.

La Pinacoteca dei Musei Civici

Il tour è cominciato con un giro nella Pinacoteca dei Musei Civici di Padova  adiacente alla Cappella degli Scrovegni. Il nostro gruppo era abbastanza numeroso e Silvia, la guida, è stata bravissima a intrattenere tutti con spiegazioni chiare ed esaustive e tanti  aneddoti.

Ci sono sfilati davanti agli occhi una marea di opere d’arte, molte delle quali conoscevo già dai libri.

Beh, che dire, l’emozione di trovarmi davanti al crocifisso di Giotto è stata unica; vedere da vicino la tecnica del grande pittore e quasi toccare con mano un capolavoro di quella portata, ha lasciato tutti con il fiato sospeso.

Il giro è continuato nelle varie sale, tra opere di varie  epoche:  quadri, dipinti, sculture e arazzi. Per ogni opera che Silvia ci mostrava, si capiva il collegamento che i vari artisti avevano avuto tra loro:  gli allievi che a volte superavano i maestri; gli spostamenti dovuti a fughe o a inviti da parte dei grandi mecenati; i rapporti di parentela e il cambiamento delle tecniche usate nel corso dei secoli.

Ovunque si respirava la bellezza, la grandezza e il rispetto per quei piccoli e grandi nomi che hanno reso grande l’Italia nel mondo.

La Cappella degli Scrovegni

Dopo la visita alla Pinacoteca, è stata la volta della Cappella degli Scrovegni che si trova vicino al Museo.

L’ingresso alla Cappella è preceduto dalla visione di un filmato che anticipa alcuni aspetti di quello che aspetta il visitatore. Niente però può preparare a tanta bellezza.

La volta blu della Cappella colpisce e abbraccia il visitatore che non può che rimanere col naso all’insù ad ammirare quell’immenso manto stellato. Allo stesso modo, gli affreschi sui muri, disegnati secondo un ordine logico e cronologico della storia di Maria e di Gesù, mostrano e insegnano la dottrina cristiana.

 

Seguendo le sapienti parole di Silvia, abbiamo ripercorso la vita della Vergine e del figlio fino alla Pentecoste; pensare che il grande Giotto ha passato anni là dentro, a studiare e a dipingere, sembra impossibile eppure la sua mano e la sua bravura riecheggiano in ogni pennellata e in ogni espressione dei dipinti.

E che dire del giudizio universale?! Assolutamente sorprendente! Lascia a dir poco senza parole.

Non posso entrare nel dettaglio perché troppi sono i quadri che abbiamo visto e le informazioni che abbiamo ricevuto in quelle poche ore che abbiamo trascorso tra la Pinacoteca e la Cappella degli Scrovegni, ma ho volutamente raccontato la mia bellissima esperienza di sabato per spingere tutti a non disdegnare l’arte che ci circonda e i capolavori che, a distanza di secoli, ancora possiamo ammirare.

Oggi non parlo di libri, di editoria e di scrittori emergenti; scrivo di arte e di cultura, che si affiancano e si compensano, nel regalare a tutti noi un mondo migliore.

Scopri qui chi sono e di cosa mi occupo!

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